"Da Kleombrotos a Memmia: alcune epigrafi greche tra il VI secolo a.C. e l'età imperiale"
Dedica votiva di Kleombrotos
Luogo di ritrovamento: Francavilla Marittima, nella zona di Sibari, fra i ruderi di un santuario.
Luogo di conservazione: Sibari, Antiquarium.
Descrizione del supporto: tabella bronzea rettangolare, con quattro fori ai quattro angoli, fori per i quali passavano i chiodi destinati a fissare la tabella stessa.
Datazione: primi decenni del VI secolo, o forse anche fine del VII.
Riferimento fotografico:
- M. Guarducci, EG, I, p. 110, fig. 14.
Riferimenti bibliografici:
- G. Pugliese Carratelli, La dedica di Kleombrotos e le sigle preposte a nomi in epigrafi italiote, "Atti Soc. Magna Grecia", 6-7 (1965-1966), pp. 17-21, 209-214, tav. 4;
- S. Ferri, "SCO", 14 (1965), pp. 319 e ss.;
- M. Guarducci, "Rendiconti dell'Accademia dei Lincei", 20 (1965), pp. 362-365;
- M. Guarducci, EG, I2, pp. 110-111, 584 (da cui è tratta l'edizione del testo);
- SEG XXVII, 702;
- SEG XXIX, 1017;
- A. Landi, Dialetti e interazione sociale in Magna Grecia, Napoli 1979, n. 252, p. 333, tav. 78;
- G. Ragone, "Ann. Fac. Lettere Napoli", 1983-1984, pp. 5-18;
- R. Giacomelli, Achaea Magno-Graeca, Brescia 1988, n. 1, pp. 11-13;
- L. H. Jeffery, LSAG2, pp. 456, 458, n. 1a; tav. 77, fig. 1.
Testo:
Traduzione:
Do. Kleombrotos
figlio di Dexilaos (o Dexilas) dedicò,
avendo vinto ad Olimpia
(la gara) degli uguali per altezza e corporatura,
dopo aver promesso in dono ad Atena
la decima dei premi.
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© Alice Bencivenni 2001