Datazione: dicembre/gennaio del 182/181 a.C.
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Testo:
Traduzione:
Nell'arcontato di Damosthenes, mese di Poitropios, a queste condizioni Alkesippos, figlio di Butheras, di Calydon, dedicò al dio e alla città di Delfi 130 aurei, 22 mine d'argento e 32 stateri, nel caso in cui accada qualcosa ad Alkesippos, in modo che la città di Delfi, a partire dalle rendite dell'oro e dell'argento, celebri un sacrificio e un banchetto comune in onore di Apollo Pizio ogni anno denominandoli Alkesippeia; il sacrificio si svolga nel mese di Heraios, compiano la processione a partire dall'Halos i sacerdoti di Apollo, l'arconte, i pritani e tutti gli altri cittadini. Gli arconti facciano iscrivere (questo documento) nel tempio e la dedica sia valida. E, nel caso in cui gli accada qualcosa, (Alkesippos) dedica tutti gli altri suoi beni al dio e alla città, e la schiava domestica Theutima, nel caso in cui gli succeda qualcosa, in modo che sia libera. Damippos, Theutima, Ageas e Pisilaos lo seppelliscano utilizzando le monete di bronzo che egli lascia presso di sé, e ne rendano conto alla città. Testimoni: Kritolaos, Latropos, Ageas, Polemokrates, Agasidamos, Gennaios, Xenokrates di Medeon, Stratagos, Kallikles, Andronikos, Pisilaos, Dexikrates, Charixenos, Polemarchos figlio di Pausanias. (Le copie) dei testamenti le conservino Athambos, Ageas, Pisilaos.
© Alice Bencivenni 2001