Il linguaggio giuridico nelle iscrizioni greche
PRIMA LETTERA DI ANTIGONO MONOFTALMO A TEO: CLAUSOLA SULLA STESURA DELLE LEGGI
Luogo
di ritrovamento: la pietra fu rinvenuta da Ph. Le Bas su di una tomba in un cimitero turco a nord-est di Sivrihissar, il sito su cui sorgeva l'antica Teo. Pubblicata nel 1870 quasi del tutto priva di dettagli paleografici, la pietra veniva dichiarata scomparsa da W. Judeich già nel 1898.
Descrizione del supporto: stele di pietra mutila nella parte superiore e sul lato destro; la pietra contiene due comunicazioni di Antigono Monoftalmo alla città di Teo, comunemente identificate come prima lettera (ll. 1-108) e seconda lettera (ll. 109-126).
Datazione: tra il 306 e il 302 a.C.
Edizione di riferimento: A. Magnetto, Gli arbitrati interstatali
greci. Volume II, dal 337 al 196 a.C., Pisa 1997, n. 10, pp. 52-60 (da C.B. Welles, Royal Correspondence in the Hellenistic Period. A Study in Greek Epigraphy, New Haven 1934, n. 3, ll. 43-52).
Altre edizioni e bibliografia essenziale:
- Ph. Le Bas, W.H. Waddington, Voyage archéologique en Grèce et en Asie Mineure. Inscriptions grecques et latines recueillies en Grèce et en Asie Mineure, III, Paris 1870, n. 86;
- F. Hiller Von Gaertringen, ap. Syll.3, n. 344, ll. 43-52;
- A. Wilhelm, Zu König Antigonos' Schreiben an die Teier, «Klio», 28 (1935), pp. 279-293;
- P. Zancan, Il monarcato ellenistico nei suoi elementi federativi, Padova 1934, pp. 24-31;
- R.H. Simpson, Antigonus the One-Eyed and the Greeks, «Historia», 8 (1959), pp. 385-409;
- A. Heuss, Stadt und Herrscher des Hellenismus, Leipzig 19632, pp. 103-104;
- C. Wehrli, Antigone and Demetrios, Genève 1969, pp. 87-89;
- Ph. Gauthier, Symbola. Les étrangers et la justice dans les citès grecques, Nancy 1972, pp. 315-316;
- R.A. Billows, Antigonos the One-Eyed and the Creation of the Hellenistic State, Berkeley - Los Angeles - London 1990, pp. 213-215;
- S. Ager, Interstate Arbitrations in the Greek World, 337-90 B.C., Berkeley - Los Angeles - London 1996, pp. 61-64, n. 13;
- S. Ager, Civic Identity in the Hellenistic World: The Case of Lebedos,«GRBS», 39 (1998), pp. 5-21;
- A. Bencivenni, Progetti di riforme costituzionali nelle epigrafi greche dei secoli IV-II a.C., Bologna 2003, pp. 169-201;
- R.S. Bagnall, P. Derow, The Hellenistic Period. Historical Sources in Translation, Oxford 2004, n. 7.
Testo:
Traduzione:
(ll. 43-52) In futuro si paghino [e si ricevano le sanzioni penali in base] alle leggi che voi riteniate eque per entrambe (le comunità). [Nominate entrambe] tre nomographoi, di età non inferiore a 40 anni e [incorruttibili]; coloro che sono stati eletti giurino di scrivere le leggi che [riterranno essere mi]gliori e vantaggiose per la città. Una volta che abbiano giurato, [scrivano] (le leggi) [che ritengono] saranno eque per entrambe (le comunità) e le presentino entro [sei mesi]; chi vuole scrivere una legge [abbia la possibilità] di presentarla; fra [quelle presentate] entrino in vigore [quante] abbiano registrato l'accordo (dei nomographoi) e il demos abbia ratificato; [quante, invece, siano oggetto di discussione], ci siano inviate, in modo che o noi emettiamo un giudizio o [designamo una città] per farlo.
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© Alice Bencivenni 2006