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Il linguaggio giuridico nelle iscrizioni greche

PRIMA LETTERA DI ANTIGONO MONOFTALMO A TEO: CLAUSOLA SULLA STESURA DELLE LEGGI



Luogo di ritrovamento: la pietra fu rinvenuta da Ph. Le Bas su di una tomba in un cimitero turco a nord-est di Sivrihissar, il sito su cui sorgeva l'antica Teo. Pubblicata nel 1870 quasi del tutto priva di dettagli paleografici, la pietra veniva dichiarata scomparsa da W. Judeich già nel 1898.

Descrizione del supporto: stele di pietra mutila nella parte superiore e sul lato destro; la pietra contiene due comunicazioni di Antigono Monoftalmo alla città di Teo, comunemente identificate come prima lettera (ll. 1-108) e seconda lettera (ll. 109-126).

Datazione: tra il 306 e il 302 a.C.

Edizione di riferimento: A. Magnetto, Gli arbitrati interstatali greci. Volume II, dal 337 al 196 a.C., Pisa 1997, n. 10, pp. 52-60 (da C.B. Welles, Royal Correspondence in the Hellenistic Period. A Study in Greek Epigraphy, New Haven 1934, n. 3, ll. 43-52).

Altre edizioni e bibliografia essenziale:

 

Testo:
Teo, clausole arbitrali: testo

 

 

 

 

 

  Teo, clausole arbitrali: testo2

 

Traduzione:

(ll. 43-52) In futuro si paghino [e si ricevano le sanzioni penali in base] alle leggi che voi riteniate eque per entrambe (le comunità). [Nominate entrambe] tre nomographoi, di età non inferiore a 40 anni e [incorruttibili]; coloro che sono stati eletti giurino di scrivere le leggi che [riterranno essere mi]gliori e vantaggiose per la città. Una volta che abbiano giurato, [scrivano] (le leggi) [che ritengono] saranno eque per entrambe (le comunità) e le presentino entro [sei mesi]; chi vuole scrivere una legge [abbia la possibilità] di presentarla; fra [quelle presentate] entrino in vigore [quante] abbiano registrato l'accordo (dei nomographoi) e il demos abbia ratificato; [quante, invece, siano oggetto di discussione], ci siano inviate, in modo che o noi emettiamo un giudizio o [designamo una città] per farlo.