Le iscrizioni venivano sovente ornate con immagini, decorazioni, elementi architettonici, che arrivavano, come in questo caso (SEG II,368, da Apollonia in Illiria, conservata al Kunsthistorisches Musem di Vienna) ad annullare quasi il testo iscritto, un epitafio per un certo Parmeniskos.
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© Lucia Criscuolo 1999